La piattaforma Connectingcare.it permette di candidarsi per dare una mano “al volo”, in base alle proprie disponibilità di tempo e valorizzando le proprie capacità
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Domenica 20 settembre gli Alzheimer Cafè del Rhodense tornano a riunirsi a Rho.
“Insieme tracciamo nuove strade”. È questo il messaggio scelto per la sesta edizione dell’Alzheimer Festival, in programma domenica 20 settembre 2026, dalle ore 15 alle 19, a Villa Burba a Rho, in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer.
Un pomeriggio aperto a tutta la cittadinanza, dai più piccoli ai più grandi, pensato non come un convegno tradizionale, ma come un luogo nel quale incontrarsi, raccontarsi e sperimentare concretamente il significato di una comunità capace di prendersi cura.
Al centro dell’iniziativa ci sarà la rete degli Alzheimer Cafè del Rhodense, uniti ai Café di Bollate e Senago, realtà che negli anni ha costruito nei diversi Comuni spazi di incontro e sostegno per le persone con demenza e per i loro familiari, grazie alla collaborazione tra amministrazioni, servizi sociosanitari, professionisti e volontari.
Una rete che vuole contrastare l’isolamento delle famiglie e offrire opportunità di relazione, socializzazione e benessere, valorizzando al tempo stesso le capacità che la persona conserva anche con il progredire della malattia.
A raccontare tutto questo, durante il Festival, saranno soprattutto le persone.
Dalle 15 alle 18 sarà possibile visitare la mostra dei lavori di ArteTerapia realizzati negli Alzheimer Cafè del Rhodense. Dalle 15 alle 16 spazio alla sfilata con vestiti ecologici, realizzata dal gruppo di volontarie e giovani di Cerchiate: un modo leggero e intergenerazionale per ricordare che creatività, bellezza e partecipazione possono diventare occasioni di benessere e relazione.
Dalle 16 prenderà avvio la tavola rotonda. Dopo il saluto delle autorità, saranno protagoniste le testimonianze di familiari e volontari con “La voce di chi accompagna”: parole ed esperienze di chi vive quotidianamente accanto a una persona con demenza e di chi ha scelto di mettere a disposizione il proprio tempo per accompagnare le famiglie.
Alle 17, con “La rete siamo noi”, Raffaella Fontana e Chiara Tenconi, Psicologa e Neuropsicologa, Coordinatrice degli Alzheimer Cafè del Rhodense, coinvolgeranno i presenti in un’attività con gomitoli di lana colorati che renderà visibile, attraverso un filo che passerà di persona in persona, quella rete di relazioni che costituisce uno dei principali punti di forza dell’esperienza degli Alzheimer Cafè.
Dalle 18 alle 18.30, Chiara Tenconi e Angela Fioroni, referente Auser Lombardia per gli Alzheimer Cafè del Rhodense, proporranno infine uno spazio dedicato agli Alzheimer Cafè di oggi e di domani, condividendo quanto emerso dall’esperienza delle famiglie e dei volontari e alcune prospettive future della rete territoriale. Il pomeriggio si concluderà, dalle 18.30, con un aperitivo offerto a tutti.
Il filo che attraverserà simbolicamente Villa Burba rappresenta anche il messaggio che gli organizzatori vogliono lasciare alla cittadinanza: di fronte all’Alzheimer non è vero che “non c’è più niente da fare”.
Anche quando la malattia modifica la memoria e le autonomie, rimangono la possibilità di entrare in relazione, provare emozioni, partecipare, creare, muoversi, ascoltare musica, stare insieme. E molto può essere fatto anche per chi quotidianamente si prende cura della persona: offrire ascolto, informazioni, occasioni di sollievo e, soprattutto, contrastare quella solitudine che ancora troppo spesso accompagna le famiglie.
Da qui il ruolo della comunità. Famiglie, volontari, servizi sanitari e sociali, Comuni, terzo settore e cittadini rappresentano fili diversi della stessa rete: nessuno, da solo, può rispondere alla complessità della demenza, ma insieme è possibile costruire percorsi più continui, accessibili e vicini alla vita quotidiana delle persone. È proprio il rafforzamento della collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e volontariato, riconoscendo nella comunità una risorsa contro l’isolamento sociale, uno degli obiettivi dichiarati del Festival.
In questa rete un pilastro fondamentale è rappresentato dal CDCD dell’ASST Rhodense, diretto dal dott. Daniele Perotta, punto di riferimento specialistico per la diagnosi, la presa in carico e il monitoraggio delle persone con disturbi cognitivi e demenze. La collaborazione costruita negli anni tra CDCD e Alzheimer Cafè consente di mettere in relazione il percorso sanitario con le opportunità di sostegno, socializzazione e accompagnamento offerte sul territorio alle persone e alle loro famiglie.
È proprio questa integrazione a rappresentare uno dei significati più importanti dell’Alzheimer Festival: la cura non termina con la diagnosi e non appartiene a un solo servizio. Accanto alla competenza sanitaria sono necessari sostegno alle famiglie, interventi psicosociali, volontariato, amministrazioni attente e luoghi nei quali le persone possano continuare a sentirsi parte della propria comunità.
Il Festival sarà anche un’occasione per far conoscere gli Alzheimer Cafè a quelle famiglie che ancora oggi rimangono fuori dai circuiti di cura e di sostegno, permettendo loro di scoprire risorse e opportunità presenti sul territorio. Allo stesso tempo vuole avvicinare nuovi volontari: persone disponibili a mettere a disposizione tempo, presenza e sensibilità e che rappresentano una risorsa fondamentale per mantenere vivi e far crescere gli Alzheimer Cafè.
La rete degli Alzheimer Cafè del Rhodense vede la collaborazione del Comune di Rho, dei Comuni del Rhodense e del Garbagnatese, SERCOP, COMUNI INSIEME, Auser Lombardia, ASST Rhodense e dei servizi territoriali, in una prospettiva nella quale la risposta alla demenza non può esaurirsi nella dimensione sanitaria, ma richiede una comunità capace di riconoscere, accompagnare e includere la fragilità.
“La rete nata anni fa e arricchitasi con il contributo di numerose energie prosegue un cammino davvero prezioso per tante famiglie di Rho e del territorio – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rho, Paolo Bianchi – La giornata nasce per incontrare altre famiglie, in difficoltà di fronte allo spaesamento dei propri cari, e per accogliere nuovi volontari, risorse fondamentali per proseguire questo cammino. Ringrazio tutti coloro che animano gli Alzheimer Café e tutti quanti hanno contribuito all’organizzazione di questa importante iniziativa”.
L’appuntamento è domenica 20 settembre 2026, dalle ore 15, nella Sala Camino di Villa Burba a Rho. L’evento è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Dalle ore 18.30 aperitivo offerto ai partecipanti.
Per informazioni: info@adcafe.it
Perché la memoria può cambiare, ma il bisogno di appartenere a una comunità rimane. E la rete, quando c’è, può fare la differenza.