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CHE COS'E' LA CPE
La Comunicazione Preventiva di Esercizio (C.P.E.) è l’atto indispensabile per l’avvio dell’esercizio delle Unità di Offerta Sociale pubbliche o private e sostituisce a tutti gli effetti l’Autorizzazione al funzionamento, così come previsto dalla Legge Regionale 3/2008 e ulteriormente specificato nella DGR N. XII/ 4795/2025 che ha superato e sostituito le disposizioni di cui al Decreto della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale n. 1254/2010.
La C.P.E. abilita l’Ente gestore pubblico o privato ad intraprendere da subito l’attività dell’unità d’offerta, spostando la fase di vigilanza sulla verifica del servizio in esercizio. In ogni caso la Comunicazione comporta la responsabilità diretta ed esclusiva del gestore dell’unità d’offerta, in ragione di quanto dichiarato e autocertificato in sede di presentazione.
IN QUALI CASI DEVE ESSERE PRESENTATA:
La C.P.E. deve essere presentata in caso di:
La C.P.E. non deve essere presentata in caso di:
COME AVVIARE L’ISTANZA
La C.P.E. deve essere presentata dall’Ente gestore dell’unità di offerta, tramite il suo Legale Rappresentante, al Comune in cui è ubicata la struttura per il tramite del SUAP attraverso il portale telematico nazionale Impresainungiorno: https://www.impresainungiorno.gov.it/en/.
La CPE deve essere presentata non prima di 30 giorni dalla data prevista di apertura della struttura e, comunque, entro il giorno di avvio dell'attività.
Entro 30 giorni dalla presentazione della C.P.E., Il SUAP e il Comune in cui è ubicata la struttura verificano la completezza della comunicazione e di quanto auto dichiarato, nonché la presenza dei certificati relativi ai requisiti soggettivie della planimetria.
Effettuate tali verifiche, Il Comune in cui è ubicata la strutturarichiede all’ ATS competente la visita di vigilanza, che sarà condotta entro 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Contestualmente il Comune inoltra la CPE anche all’Ufficio di Piano chiedendo di inserire l’unità d’offerta nell’Anagrafica Famiglia (AFAM) L’Ufficio di Piano dovrà comunicare, una volta inserita l’UDO in AFAM,il codice CUDES al soggetto gestore, al Comune di ubicazione dell’UDO e all’ATS territorialmente competente.
Entro 75 giorni dalla richiesta dello lo Sportello UdOS , ATS è tenuta a dare esito dell’attività di vigilanza, inviando il verbale del sopralluogo. Se l’esito è positivo, la procedura di C.P.E. si conclude.
Nel caso in cui si rilevassero problemi in merito alla mancanza dei requisiti richiesti, l’ATS definirà i termini per adeguarsi alla normativa vigente o richiederà provvedimenti di chiusura o limitazione dell’Unità di offerta
Ad eccezione della protocollazione della C.P.E. da parte dello Sportello UdOS e dell’esito di vigilanza da parte dell’ATS, la C.P.E. non necessita di alcun atto formale di autorizzazione o assenso da parte del Comune di ubicazione del servizio.
DOVE E QUANDO PRESENTARE LA C.P.E.
La modulistica deve essere presentata al Comune in cui è ubicata la struttura per il tramite del SUAP attraverso il portale telematico nazionale Impresainungiorno: https://www.impresainungiorno.gov.it/en/.
Elenco documentazione per mantenimento requisiti: